Il Castel Baradello sorge sull’omonimo colle (430 m s.l.m.) che domina la città di Como, chiudendo sul lato sud-ovest la convalle.

La vista della città

Dal colle si gode un panorama mozzafiato: lo sguardo spazia a 360° dal lago alla città, dalle cime delle Alpi alla pianura Padana fino agli Appennini: il suo massiccio torrione a base quadrata è ben visibile per chi giunge a Como.

Le origini

L’origine etimologica del toponimo Baradello è riconducibile alla radice indoeuropea ‘bar’ che significa luogo elevato.

La struttura meglio conservata dell’intero complesso è la torre quadrata romanica, che poggia le fondazioni sulla roccia. Anticamente era adornata da merli. Oggi dell’antica imponenza manca solo la merlatura. L’altezza complessiva della torre era di m 28.

La storia

Numerosi ritrovamenti archeologici ci attestano la frequentazione del colle, già in epoca preromana, dai primi abitanti comensi come centro abitativo organizzato, da un’epoca fra il IX secolo a.C. alla conquista romana. I reperti vengono collegati, come tutto l’ambito circostante, alla Cultura di Golasecca di cui Como era il centro principale nel corso dei secoli VI – IV a.C. svolgendo un importante ruolo di collegamento culturale e commerciale tra la civiltà etrusca e quella celtica d’oltralpe.

Venne ricostruita ex novo da Gaio Giulio Cesare nel 59 a.C. nella sede dove oggi è situata, prendendo il nome di Novum Comum.

La frequentazione del colle in quest’epoca è documentato dal ritrovamento di monete: era un’area fortificata che svolgeva la funzione militare di avvistamento e segnalazione, oltre che di controllo viario e daziario: alle falde del Baradello, transitava la Via Regia che collegava Como con Milano a sud e proseguiva a nord lungo le rive del lago verso i valichi alpini e la Germania.

La funzione militare del colle continua anche col mutare delle situazioni strategiche e tattiche.

Durante le cinque giornate di Como nel 1848 rientrerà brevemente nella storia, quando sulla torre verrà issato il tricolore d’Italia, simbolo della riconquistata libertà dopo la resa della guarnigione austriaca.
Nell’agosto del 1943, durante il secondo conflitto mondiale, torna brevemente a svolgere una funzione militare.

Oggi fa parte del Parco della Spina Verde e la sua immagine è stata scelta a simbolo del parco stesso.
Attualmente il castello si può visitare su prenotazione.

Orari di apertura

Il Castel Baradello è aperto weekend e festivi dal mese di Maggio a Settembre.

Per maggiori informazioni su orari e prenotazioni potete contattare

Ente Parco Regionale Spina Verde al numero +39031211131

Potete visitare il sito internet dell’ ente:
www.spinaverde.it